giardinaggio e fiori gli organi delle piante

Gli Organi delle Piante e le loro Funzioni – Radici, Fusto, Foglie

Gli Organi delle Piante – Quali sono e come funzionano?

Gli organi delle piante, così come quelli di tutti gli esseri viventi svolgono funzioni specifiche .

Durante il periodo della loro vita le piante compiono diversi tipi di lavoro. Alcune di queste operazioni hanno lo scopo di mantenere le piante in vita, altre quello di riprodurle, cioè di dar luogo alle future generazioni.

Ogni parte della pianta è destinata a compiere un lavoro. Le parti sono dette organi e i lavori che essi eseguono prendono il nome di funzioni.

Nel caso delle piante con fiori che coltiviamo nei nostri giardini gli organi principali sono: la radice, il fusto, le foglie.

  • LA RADICE

La radice fissa la pianta al terreno, assorbe acqua e, in certe piante, anche alimenti in forma liquida. Nella maggior parte dei casi le radici rimangono sotto la superficie del suolo, ma si hanno anche radici aeree e radici galleggianti nell’acqua.

Ad ancorare la pianta al terreno sono le radici centrali, le più grandi, mentre le più piccole, fibrose e capillari, hanno il compito di assorbire l’acqua e il nutrimento.

In alcuni casi la radice fa anche da riserva di nutrimento per il periodo in cui la pianta è in stato di riposo, favorendone così il nuovo sviluppo nella stagione successiva.

In certe piante anche gli steli posso emettere radici e ciò costituisce un vantaggio per il giardiniere che sfrutta questa possibilità quando vuol riprodurre la pianta per mezzo di talee, cioè di porzioni di fusto.

Alcuni tipi stoloniferi di Gramigna, che per questa loro caratteristica vengono spesso usati per fare tappeti erbosi, producono radici lungo gli steli che sono prostrati.

L’Edera, per esempio, emette radici dai suoi steli mentre si arrampica sui muri, e il famoso Banyan d’India (Ficus benghalensis) emette dai suoi rami tante radici aeree che, quando la pianta è vecchia, sembra una dozzina di tronchi.

Le radici prodotte dagli steli sono chiamate avventizie.

  • IL FUSTO

Il fusto serve a sostenere le foglie, i germogli e i fiori. Può essere liscio o ramificato e costituisce la via di comunicazione tra le radici e le altre parti aeree della pianta permettendo il passaggio della linfa.

Serve anche a distribuire il nutrimento fabbricato dalle foglie.

Nel fusto si distinguono i nodi e gli internodi: i primi sono costituiti dai punti del tronco in cui si sviluppa la foglia, i secondi sono le sezioni del fusto comprese tra i nodi.

Abbiamo accennato che oltre alle radici normali, sotterranee, vi sono anche radici aeree.

Per contro vi sono anche i fusti sotteranei oltre che aerei. Esempi tipici di fusti sotterranei sono il rizoma della Canna indica e il tubero della Patata.

  • LE FOGLIE

Le foglie sono organi della massima importanza nella vita di una pianta, e sulle principali caratteristiche di esse è opportuno soffermarsi.

In base alla loro durata, le foglie possono essere decidue, se cadono ogni anno (Acer, Forsythia, Syringa, ecc…) oppure persistenti, se durano per un anno o più (Nerium oleander, Gardenia, Rhododendron).

Anche le cosiddette piante sempreverdi con foglie persistenti in effetti cambiano le foglie gradatamente ogni determinato periodo. In base alla posizione, le foglie possono essere opposte (Acerus, Aesculus), alterne (Hedera), oppure a fasce (Erica, Berberis).

Le foglie possono poi essere semplici cioè formate da una sola parte, come nell’Hydrangea, nella Petunia, nel Pelargonium, oppure composte, cioè suddivise in tante piccole foglioline o segmenti, come le foglie della Rosa, della Robinia, del Jasminum; variano inoltre moltissimo nell’aspetto del margine e nella forma.

  • Funzione delle Foglie

La funzione delle foglie delle piante è quanto mai complessa.

Ogni foglia ha infatti un minuscolo laboratorio in cui si svolge tutta una serie di trasformazioni chimiche: in base a queste trasformazioni la linfa elabora e serve il nutrimento a tutte le parti viventi della pianta.

E’ questo il processo che va sotto il nome di fotosintesi ed è una delle meraviglie della natura. Indichiamo in breve come avviene.

Nelle foglie è contenuta una sostanza detta clorofilla, che conferisce loro il colore verde.

Dall’aria le foglie assorbono, attraverso i loro stomi o fori, anidride carbonica, mentre dalle radici giunge loro acqua; in presenza della luce solare, l’anidride carbonica e l’cqua si combinano producendo amido, zuccheri, grassi e protoplasma.

Questa reazione chimica si verifica solamente nelle foglie che contengono clorofilla e solo in presenza della luce solare.

Ciò fa comprendere quanto la luce sia necessaria alla vita delle piante. Venendo infatti a mancare il processo di fotosintesi, o di assimilazione, la pianta soffre e alla fine muore.

Durante la fotosintesi l’ossigeno liberato dalle foglie ritorna nell’aria.

Perché il processo della fotosintesi si realizzi nel modo migliore è necessario che gli stomi delle foglie siano aperti, perciò occorre che la superficie delle foglie sia pulita, specialmente nel caso delle piante da appartamento.

  • Riassumendo:

le foglie verdi, in presenza della luce solare, assorbono l’anidride carbonica che, assieme all’acqua fornita dalle radici e con l’aiuto della clorofilla, si trasforma in sostanze che servono a nutrire la pianta e quindi, in ultima analisi, anche gli animali che mangiano le sue foglie.

Durante questo processo le foglie liberano ossigeno, che ritorna nell’aria, mentre le sostanze nutritive (amido, zucchero, grassi) vengono distribuite attraverso i rami e il fusto a tutta la pianta.

Alcune di esse finiscono nei semi e nei tuberi, dove vengono immagazzinate. E a questo proposito va ricordato che le grosse quantità di sostanze nutritive contenute nei bulbi, nei tuberi, nei rizomi, non sono prodotte da essi ma dalle foglie.

Questo spiega come mai se si tagliano le foglie alle piante bulbose prima che secchino naturalmente sulla pianta, i bulbi rimangono deboli, non si sviluppano come dovrebbero e non fioriscono quando arriva la nuova stagione.

Lo stesso succede a ogni pianta che per qualche ragione perda le sue foglie oppure abbia le foglie ricoperte dalle sostanze nocive dell’atmosfera inquinata dallo smog in quanto viene privata del suo nutrimento essenziale.

  • Respirazione delle Foglie

Le piante respirano come gli animali, e anche questa funzione è eseguita dalle foglie che, attraverso i loro stomi, assorbono ossigeno e liberano anidride carbonica.

Diversamente dal processo della fotosintesi, che si svolge solo in presenza della luce solare, il processo della respirazione avviene in continuazione, giorno e notte, ma si fa più rapido nel corso della notte quando cessa la fotosintesi.

  • Traspirazione delle Foglie

Anche la traspirazione è una funzione compiuta dalle foglie e può essere paragonata alla traspirazione animale.

L’acqua assorbita dalle radici non è sempre consumata interamente dalla pianta, la quale ne espelle la quantità in eccesso attraverso gli stomi delle foglie.

Il processo della traspirazione favorisce nella pianta la circolazione della linfa e contribuisce altresì a ridurre la temperatura delle foglie quando sono esposte a un sole troppo caldo.

Una pianta molto grande e coperta da un folto fogliame può eliminare in un solo giorno alcune centinaia di litri d’acqua.

Questo sottolinea la necessità di annaffiare le piante con regolarità in modo adeguato.

Se una pianta libera acqua in quantità superiore a quella che le sue radici possono assorbire, immediatamente mostrerà segni di malessere.

Anche per la traspirazione è necessario che le foglie siano sempre pulite.

  • Il Fiore

Il fiore è l’organo della riproduzione, cioè l’organo che ha il compito di preparare il seme. Infatti il fiore è al cento per cento sesso, esistendo esclusivamente per fecondare o essere fecondato tramite l’impollinazione.

Non ha infatti altra finalità e tutto il fascino del suo colore, della sua forma, della sua fragranza, insomma tutta la sua bellezza è diretta a un unico fine: la produzione dei semi che garantiranno la continuità della sua razza.

Se un fiore fosse capace di pensare, avrebbe sicuramente una mente rivolta in una sola direzione e l’ossessione del riprodursi dominerebbe ogni altro pensiero.

Per raggiungere il loro scopo i fiori fanno cose addirittura impensabili: si aprono a tutte le ore, alcuni di giorno, altri di notte.

Assumono forme, dimensioni e colori fantastici per allettare gli insetti.

Offrono agli insetti che vanno a visitarli sostanze zuccherine ed emanano tutta una varietà di profumi in modo da soddisfare i gusti di ognuno di essi.

Aromi di squisita fragranza come quello dei Piselli odorosi o odori nauseabondi come quello di carne putrefatta di certe Stapelia.

Alcuni fiori arrivano perfino a imprigionare gli insetti che vanno a far loro visita, mentre altri hanno un complicato meccanismo che, appena l’insetto vi si posa, produce una piccola esplosione del polline in modo da ricoprirne l’animaletto e assicurare il trasporto della sostanza fecondatrice su un altro fiore.

  • Il Fiore – Strategie alternative di impollinazione

Alcuni fiori poi non hanno fiducia negli insetti e preferiscono affidare la distribuzione del loro polline al vento o all’acqua.

Altri fiori infine si fecondano da sè. Perfino in punto di morte molte piante dedicano le loro ultime disperate energie alla produzione di fiori. In realtà una fioritura improvvisa e più abbondante del normale non è un buon segnale, e molti giardinieri ricorderanno di aver visto piante malate coperte di fiori piccoli e stentati.

Come al solito l’uomo ha sfruttato questa preoccupazione che le piante hanno di produrre fiori e ha escogitato numerosi mezzi per migliorare la qualità delle piante stesse.

E’ atato aumentato il numero dei petali; in molti casi gli organi della riproduzione sono stati soppressi e sostituiti con petali in più; sono state ingrandite le dimensioni delle corolle e sono stati resi più intensi i colori.

Ma la natura si è vendicata di questa violenza e a molti di questi fiori migliorati ha tolto il profumo e la robustezza.

  • Le Parti del Fiore

Per adempiere alla sua naturale e complessa funzione di produttore di semi, il fiore ha una struttura complicata, composta da molte parti diverse.

Esse sono: il calice, la parte protettiva esterna composta di sepali, generalmente verdi, che nella maggior parte dei casi cadono quando i boccioli del fiore si aprono; la corolla, composta di petali che hanno funzione decorativa in modo da attirare gli insetti (è in questo organo che viene secreto il profumo di molti fiori); gli stami, composti di un sottile e delicato filamento che sostiene l’antera, contenente il polline; il pistillo, infine, che è in genere a forma di bottiglia, con la parte rigonfia che forma l’ovario, e contiene gli ovuli, mentre il collo della bottiglia forma lo stilo, con in cima lo stimma (o stigma), che al momento dell’impollinazione è viscoso in modo da poter trattenere i granuli di polline.

  • Tipi di Fiori e di Infiorescenze

Vi sono numerosi tipi di fiori. Alcuni sono singoli o solitari, come quelli del Tulipano e della Magnolia, mentre altri sono radunati in gruppi o infiorescenze, come quelli del Giacinto, del Lillà, del Viburno.

La disposizione dei fiori in queste infiorescenze varia, dando origine a diversi tipi di infiorescenze. Le più comuni sono quelle a pannocchia, a racemo, a spiga, a ombrella, a cima, a corimbo e a capolino.

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