Lotta biologica – Difendere le piante secondo natura

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Lotta biologica contro parassiti e malattie delle piante

La lotta biologica per il controllo degli insetti e delle malattie delle piante va diffondendosi rapidamente assumendo un aspetto relativamente nuovo.

Se ne è occupata la stampa di tutto il mondo: l’uomo sta gradatamente avvelenando e contaminando la vita del suolo, della vegetazione degli animali, delle riserve naturali di acqua e in esse i pesci dei laghi e dei fiumi.

Il pericolo è così grave che l’uomo potrebbe distruggere o danneggiare seriamente se stesso. Fortunatamente gli scienziati stanno dedicando tempo ed energie allo sviluppo del controllo biologico degli insetti e delle malattie; si stanno cioè ricercando i nemici naturali di molti parassiti in modo da opporre insetti a insetti.

Un ragnetto è il più recente alleato degli scienziati in questa strana guerra oggi in corso.

The Greenhouse Crops Research Institute, un istituto di ricerca inglese, ha introdotto centinaia di ragni predatori (Phytoseiulus riegeli) nelle serre dove vengono coltivati su scala commerciale enormi quantità di cetrioli minacciati dal <<ragnetto rosso>>, il peggior nemico delle piante coltivate in serra.

Questi predatori, originari del Cile, sono più piccoli di una capocchia di spillo e sono i nemici naturali del <<ragnetto rosso>>; dopo aver attaccato e mangiato tutti i ragnetti rossi e le loro uova in serra, questi ragni muoiono anch’essi senza danneggiare le piante.

I risultati sono notevoli; si sono ottenuti un aumento di produzione e un risparmio sul costo dei prodotti chimici e della mano d’opera. In un’azienda orticola di Slough la produzione dei cetrioli è aumentata, grazie a questi ragni, del 30%; il Phytoseiulus riegeli ha protetto efficacemente anche Pesche, Uva, Orchidee e Crisantemi coltivati in serra.

In Italia è in atto un esperimento di controllo biologico contro la <<processionaria del pino>>. Esso consiste nell’introdurre formiche predatrici della specie rufa (Formica rufa) nelle zone infestate dalla processionaria, delle cui larve questa formica è infatti un nemico naturale.

Un altro esperimento contro i parassiti, molto riuscito, è in corso nel nostro paese da molti anni, benché non tutti i giardinieri ne siano al corrente.

Si tratta di utilizzare un minuscolo insetto, il Novius cardinalis, che in tempo relativamente breve distrugge completamente il suo naturale nemico, la <<cocciniglia>> (Pericerya purchasi), flagello di Agrumi, Mimose, Oleandri, piante grasse (Cactus), Pittosporum e altre.

L’insetto Nobvius cardinalis viene fornito a chi ne fa richiesta all’Osservatorio per le Malattie delle Piante, Portici (Napoli).

Anche le coccinelle, specie la septempunctata e la decempunctata (cioè quelle che hanno rispettivamente 7 e 10 punti neri sul dorso) sono insetti entomofagi assai utili nella lotta biologica per la distruzione di insetti nocivi alle piante.

Sono indigene in Italia.

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