Posted on Lascia un commento

Controllo Biologico di Insetti e Parassiti delle Piante

controllo biologico in serra, nell'orto e in giardino

Controllo Biologico degli insetti e Parassiti nell’Orto e nel Giardino

Il metodo del controllo biologico per limitare il proliferarsi dei parassiti e delle malattie delle piante va diffondendosi rapidamente ed assumendo un aspetto relativamente nuovo.

Se ne è occupata la stampa di tutto il mondo: L’uomo sta gradatamente avvelenando e contaminando la vita del suolo, della vegetazione, degli animali, delle riserve naturali d’acqua e in esse i pesci dei laghi e dei fiumi.

Il pericolo è così grave che l’uomo potrebbe distruggere o danneggiare seriamente se stesso.

Fortunatamente gli scienziati stanno dedicando tempo ed energie allo sviluppo del controllo biologico degli insetti e delle malattie; si stanno cioè ricercando i nemici naturali di molti parassiti in modo da apporre insetti a insetti.

Un ragnetto è il più recente alleato degli scienziati in questa strana guerra oggi in corso. The Greenhouse Crops Research Institute, un istituto di ricerca inglese, ha introdotto centinaia di ragni predatori (Phytoseiulus riegel) nelle serre dove vengono coltivati su scala commerciale enormi quantità di cetrioli minacciati dal <<ragnetto rosso>>, il peggior nemico delle piante coltivate in serra.

Questi predatori, originari del Cile, sono più piccoli di una capocchia di spillo e sono i nemici naturali del <<ragnetto rosso>>; dopo aver attaccato e mangiato tutti i ragnetti rossi e le loro uova in serra, questi ragni muoiono anch’essi senza danneggiare le piante.

I risultati sono notevoli; si sono ottenuti un aumento di produzione e un risparmio sul costo dei prodotti chimici e della mano d’opera. In un’azienda orticola di Slough la produzione dei cetrioli è aumentata, grazie a questi ragni, del 30%; il Phytoseiulus riegel ha protetto efficacemente anche Pesche, Uva, Orchidee e Crisantemi coltivati in serra.

IL CONTROLLO BIOLOGICO IN ITALIA

In Italia è in atto un esperimento di controllo biologico contro la <<processionaria del pino>>. Esso consiste di introdurre formiche predatrici della specie rufa (Formica rufa) nelle zone infestate dalla processionaria, delle cui larve questa formica è infatti un nemico naturale.

Un altro esperimento, molto riuscito, è in corso nel nostro paese da molti anni, benché non tutti i giardinieri ne siano al corrente. Si tratta di utilizzare un minuscolo insetto, il Novius cardinais, che in tempo relativamente breve distrugge completamente il suo naturale nemico, la <<cocciniglia>> (Pericerya purchasi), flagello di Agrumi, Mimose, Oleandri, piante grasse (Cactus), Pittosporum e altre.

L’insetto Novius cardinalis viene fornito a chi ne fa richiesta all’Osservatorio per le Malattie delle Piante, Portici (Napoli). Anche le Coccinelle, specie la septempunctata e la cedempunctata (cioè quelle che hanno rispettivamente 7 e 10 punti neri sul dorso) sono insetti entomofagi assai utili nella distruzione di insetti nocivi alle piante. Sono Indigene in Italia.

Posted on Lascia un commento

Malattie fungine delle piante – Riconoscere e eliminare le Muffe

muffe e funghi malattie fungine delle piante

Malattie fungine delle piante – Come si presentano e come si combattono

Sopratutto in climi caldo umidi, malattie fungine delle piante possono svilupparsi con facilità e proliferare rapidamente fino a provocare ingenti danni al nostro orto o giardino.

Nella coltivazione indoor, sopratutto, una errata gestione del microclima rende ancor più facile un’infestazione fungina che può mettere a repentaglio l’intero raccolto.

Come riconoscere quindi i primi sintomi? Quale aspetto assumono le varie muffe? Quali danni provocano? E come si debellano? Vediamolo insieme:

malattie delle piante ruggine delle piante

RUGGINE DELLE FOGLIE

(Phragmidium rosarum). Malattia di origine fungina che, trascurata, può essere molto dannosa; si manifesta con la precoce caduta delle foglie, che vanno bruciate poiché le spore fungine possono rimanere nella terra da una stagione all’altra.

Il fogliame infestato da questa malattia deve essere trattato con prodotti a base di triforina o feranimol.

puccinia antirrhini

RUGGINE DI ANTIRRHINUM

(Puccinia antirrhini). Quando le piante di Antirrhinum sono affette da questa malattia di origine fungina è estremamente difficile curarle e salvarle.

Non bisogna mai piantare nuove piante in aiuole o semenzai dove la malattia era presente l’anno prima, poiché la terra può rimanere infetta da una stagione all’altra.

La soluzione migliore per le zone infestate da questa malattia è di coltivare soltanto varietà immuni dalla ruggine.

In commercio si trovano semi di queste speciali razze di Antirrhinum.

mavcchia nera delle foglie Marssonina rosae diploearpon rosae

MACCHIA NERA DELLE ROSE

(Marrsonina rosae, Diploearpon rosae). E’ la malattia più grave che attacca i rosai e causa gravissimi danni distruggendo il fogliame e indebolendo di conseguenza la pianta.

Più comune in alcune zone che in altre, è meno diffusa in città dove l’atmosfera inquinata è sfavorevole al suo sviluppo. Si tratta di una malattia di origine fungina per cui è necessaria una lotta preventiva in primavera, appena il termometro sale a 20°, particolarmente nelle zone infestate dalla malattia.

I trattamenti vanno ripetuti ogni 20 giorni. Le foglie malate devono essere rimosse dalla pianta e bruciate.

malattie fungine delle piante oidio mal bianco

MAL BIANCO O OIDIO

(Sphaerotheca panosa). Attacca in particolare i giovani germogli e le foglie di molte varietà di piante durante tutta la stagione di crescita, alcune piante erbacee perenni come i Phlox, gli Astri Settembrini e certe piante annuali a fine estate, sopratutto le Zinnie e i Coreopsis.

E’ una malattia pericolosa e deformante che può essere tenuta efficacemente sotto controllo con zolfo in polvere applicabile con un soffietto, al mattino presto, mentre le foglie sono ancora umide di rugiada, come misura preventiva.

malattie delle piante botrite

MUFFA, MACCHIE, MARCIUME DELLE FOGLIE

(Peronospera sparsa, Colletotrichum dracaenae, Botrytis, cinerea, Gloeosporium). Sono malattie particolarmente evidenti nel caso del Pelargonium, del Chrisanthemum, della Dahlia e di piante da appartamento.

Generalmente si tratta di malattie di origine fungina; si combattono con prodotti a base di zineb, ziran, maneb, captan.

Bisogna assicurarsi, però, che le macchie non siano causate da afidi o cocciniglie, nel qual caso si dovrà ricorrere a prodotti capaci di distruggere questi parassiti.

rogna dell'olivo

ROGNA DELL’OLIVO

(Pseudomonas sovastanoi). Si tratta di una particolare malattia di tipo batterico che causa una malformazione nelle foglie dell’olivo.

E’ chiamata anche tumore o cancro dell’olivo.

Ecco i provvedimenti: taglio dei rami colpiti ad almeno 15 cm sotto il limite di infezione; distruzione col fuoco delle parti tagliate; disinfezione delle forbici in soluzione di formalina al 15%, dopo il taglio di ogni ramo; pennellature con poltiglia bordolese al 3% sui tagli della potatura; lotta contro gli insetti che, infestando l’olivo, trasmettono il batterio da una pianta all’altra.

Nelle serre e nella coltivazione indoor in generale, un attento controllo dell’umidità e della ventilazione sono indispensabili per prevenire l’attacco da malattie fungine delle piante.

Posted on Lascia un commento

Parassiti delle Piante – Come riconoscerli e come combatterli

combattere i parassiti delle piante

Parassiti delle Piante – Quali sono e come limitarne proliferazione e danni

I parassiti delle piante sono numerosi e se lasciati proliferare possono fare molti danni alle colture sia all’aperto che in serra.

Riconoscerli e sapere come limitarne il numero e i danni è l’obiettivo di ogni coltivatore. In questo articolo ne presentiamo i più diffusi e i rimedi più usati per combatterli:

afidi e pidocchi

AFIDI E PIDOCCHI

(Macrosiphum rosae e Aphis pomi). Si tratta di insetti molto comuni, che si trovano in quasi tutti i giardini. Attaccano praticamente tutte le piante, perfino le Ninfee.

Generalmente sono di un verde brillante, ma ne esistono altri di colore diverso; vivono sui germogli più teneri e ne succhiano la linfa.

Sono particolarmente dannosi alle Rose e sono attivi dalla primavera all’autunno.

Si possono tenere facilmente sotto controllo con vaporizzazioni di estratto di tabacco o con prodotti specifici oggi in commercio; i più consigliabili sono quelli a base di piretro perchè sono prodotti antiparassitari naturali e non chimici.

come combattere la mosca bianca

MOSCA BIANCA

(Aleurodes vaporarorium). La forma adulta di questo insetto è una piccola mosca alata, bianca, che attacca molte piante sia in giardino sia in serra (la malattia è detta anche fumaggine).

Il danno alla pianta non viene tuttavia dalla mosca ma dalle sue larve che assomigliano a un tipo di cocciniglia e si presentano come piccole scagliette di un bianco sporco che si attaccano alla pagina inferiore delle foglie.

Queste larve secernono una <<melata>> sulle foglie, dove in breve appare un fungo nero simile a fuliggine che rapidamente ne ricopre tutta la pagina superiore.

E’ una malattia non facile a controllarsi, benché frequenti applicazioni di un pesticida, sul rovescio delle foglie, siano efficaci.

In serra, l’eliminazione di questa malattia è più facile per mezzo di fumigazioni di calciocianamide. Esiste anche un nemico naturale della fumaggine: si tratta di una mosca parassita di nome Entarsia formosa.

Diffusa su una pianta infestata dalla mosca bianca, l’Entarsia depone le sue uova nel corpo di essa e dà origine a un parassita che finisce con l’ucciderla.

come combattere il tripide

TRIPIDE

(Heliothrips Haemorrhoidalis). Si tratta di insetti minuti che causano gravi danni, si moltiplicano con estrema rapidità e sono molto comuni sulle piante in serra come quelle in giardino.

L’atmosfera eccessivamente asciutta ne favorisce la propagazione. Nelle serre è possibile ridurre il rischio dell’infezione mantenendo un’atmosfera umida e sottoponendo le piante a periodiche vaporizzazioni.

come combattere il ragnetto rosso delle piante

RAGNETTO ROSSO

(Tetranychus urticae). Si tratta di piccoli insetti, di colore rosso, facilmente individuabili. Infettano frequentemente le piante da appartamento e quelle in serra, ma anche quelle coltivate all’aperto sopratutto nei periodi di siccità.

Se trascurati, si moltiplicano con grande rapidità e possono danneggiarle seriamente. Si combattono con irrorazioni di un pesticida-acaricida.

come eliminare la mosca minatrice

MOSCA MINATRICE DEL DIANTHUS

(Pseudonopomyza dianthicola). Le piccole larve di questa mosca minano le foglie, gli steli, le radici di molte piante perenni e annuali.

Le piante intristiscono, producono pochi fiori e le radici si riducono. Si trattano con prodotti specifici.

arge pagana tentredini

TENTREDINI

(Arge pagana, Arge rosae). Sono un tipo di bruchi particolarmente dannosi che durante i mesi estivi rodono tutta la parte verde delle foglie lasciando solo le nervature.

eliminare la cocciniglia

COCCINIGLIE

(Aspidiotus hederae, Aonidiella aurantii). Si trovano frequentemente su piante legnose, piante grasse e piante di appartamento.

Sono piccoli organismi, bianchi o rossi, a forma di scudetto, molto dannosi, che coprono letteralmente gli steli e la pagina inferiore delle foglie; si distuggono con olio bianco emulsionabile.

come combattere il grillotalpa

GRILLOTALPA

(Gryllotalpa gryllotalpa). E’ un grosso insetto che di giorno vive nel terreno ed emerge durante la notte. Causa gravi danni alle piante giovani e ai tappeti erbosi poiché si ciba delle loro radici.

Si combatte con prodotti specifici applicabili alla sera sulla superficie del suolo.

combattere i parassiti delle piante tipula oleracea

INSETTI TERRICOLI, LARVE, ZANZARONE

(Tipula oleracea). Sono la forma giovanile di insetti che in uno stadio posteriore si sviluppano in coleotteri, farfalle, mosche ecc.

Alcuni stanno in letargo nella terra, in forma di crisalidi, mentre altri prendono la forma di vermetti invisibili estremamente attivi; si nutrono di giovani radici causando danni gravissimi alle piante e addirittura la morte, quando perforano le radici.

Esistono però rimedi molto efficaci da incorporare nel terreno.

Fra gli insetti del terreno sono da includere alcune grosse larve tra cui la tipula, o larva del cosiddetto <<zanzarone>>, che causa seri danni ai tappeti erbosi poiché attacca le radici dell’erba, generalmente verso la fine dell’estate, causando chiazze giallognole nel prato.

Leptinotarsa decemlineata dorifora della patata

DORIFORA DELLA PATATA

(Leptinotarsa decemlineata). Questo insetto attacca generalmente le piante da giardino appartenenti alla famiglia delle Solanaceae.

I vermetti color carne che appaiono sul fogliame possono distruggere totalmente una pianta nello spazio di poche ore, se non vengono immediatamente eliminati.

Nello stadio adulto le Dorifere sono insetti piuttosto attraenti, gialli e striati di marrone, di media grossezza. L’arseniato di piombo è molto efficace, o altri prodotti specifici.

parassiti delle piante maggiolino

MAGGIOLINO

(Melolontha melolontha). Allo stadio adulto questi grossi insetti alati possono essere distrutti con arseniato di piombo, mentre, allo stadio larvale con prodotti specifici incorporati nella terra.

lumache chiocciole

LUMACHE-CHIOCCIOLE

(Helix memoralis, Helix aspersa, Limax maximum, Arion hortense). Particolarmente dannose alle giovani piante e piantine, nate da seme sia nel giardino sia nell’orto.

Attaccano facilmente molte piante a foglia larga causando molti danni. Si tengono sotto controllo con specifici prodotti che si spargono di sera nel terreno.

talpe-talpa

TALPE

(Talpa Europaea): In un certo senso le talpe sono amiche del giardiniere perché si cibano di insetti dannosi alle piante; d’altra parte arrecano grave danno alla superficie del terreno.

Si eliminano con topicidi o apposite trappole.

parassiti dell'orto-forbicine

FORBICINE

(Forficula auricularia). Comprendono vari tipi di insetti alati e non alati che distruggono lembi di foglie e si distruggono con prodotti specifici.

parassiti delle piante - bruchi

BRUCHI

(Pieris brassicae, Mamestra brassicae). Le larve infestano le foglie di molte piante. Emergono dalle uova di vari tipi di farfalle; le uova sono generalmente raggruppate sulla pagina inferiore delle foglie e sono spesso di colore giallo.

Si possono togliere con facilità, manualmente.

insetti parassiti delle piante processionaria del pino

PROCESSIONARIE DEL PINO

(Thaumetopoea pithyocampa). La distruzione del nido, a volte alto fino a mezzo metro, contenente le larve della <<processionaria>> è sempre stata difficile data la posizione spesso inaccessibile.

Attualmente la lotta contro questi nidi è divenuta quasi uno sport, e si pratica con il fucile da caccia, calibro 12-16-28, caricato con apposite cartucce.

Oltre alla polvere, la cartuccia contiene una grossa borra, una piccola quantità di pallini di piombo minutissimi e in testa una dose di insetticidi che, penetrando nel nido lacerato dal colpo, distrugge definitivamente le larve.

Un sistema più antico consiste nel tagliare il ramo nel quale si è formato il nido e bruciarlo.

formiche orto giardino

FORMICHE

(Iridomyrmex humilis, Lasius niger). La formica argentina e la formica nera non arrecano gravi danni direttamente alle piante, ma, dato che si cibano di una sostanza dolce che gli afidi trasudano, ne favoriscono la presenza e concorrono a trasportarli da una pianta all’altra.

Sono inoltre dannose perché portano via i semi appena seminati, soffocano spesso alcune piantine sotto i loro formicai e nuocciono alle radici.

Si combattono con prodotti specifici che si spargono di sera sul terreno. Non dimentichiamo tuttavia che alcune formiche predatrici della specie rufa sono utili perché distruggono altri e più dannosi insetti e infatti sono oggi specie protette.

porcellio scaber crostacei miriapodiCROSTACEI E MIRIAPODI

(Porcellio scaber). In giardino e anche in serra si trovano frequentemente piccoli animali volgarmente chiamati <<porcellini di terra>>.

Essi appartengono alla famiglia dei crostacei e sono fra i pochissimi animali di questa famiglia che vivono sulla terra anziché nell’acqua; preferiscono comunque i luoghi freschi e umidi e si trovano generalmente sotto le pietre, nei grandi vasi o in altri recipienti, alla base di vecchi muri e anche tra il materiale vegetale decomposto.

Spesso fanno il loro nido sul fondo e all’interno dei vasi delle piante. Hanno abitudini notturne e se disturbati cercano immediatamente un altro rifugio; il loro corpo è formato da diverse sezioni dure come una corazza e il loro colore è grigio scuro.

Si moltiplicano con rapidità per mezzo delle uova. Questi parassiti, benché non siano da considerarsi fra i più dannosi, possono danneggiare giovani piante collocate in luoghi umidi; essi amano in particolare le giovani piantine appena germinate da seme e ogni tipo di vegetazione tenera e giovane, e anche radici e bulbi.

Si eliminano usando esche avvelenate con arsenico.

come eliminare i millepiedi

MILLEPIEDI

(Pachyjulus varius). Vari tipi di miriapodi o millepiedi, quali il Pachyjulus varius lungo 9 cm, vivono nella terra, ma sono relativamente pochi.

Si distruggono uno per uno con le mani non appena si scoprono, dato che possono causare danni alla giovane vegetazione.

Se sono presenti in grande quantità, possono essere eliminati con prodotti adeguati.

Posted on Lascia un commento

Funghi e Parassiti delle Piante – Quali sono e come si manifestano

funghi e parassiti delle piante nell'orto e giardino

Funghi e Parassiti delle Piante – Quali sono e come si presentano!

Sono un numero impressionante i Funghi e Parassiti delle piante che possono infestare il nostro giardino, ma non è il caso di allarmarsi.

E’ molto improbabile che tutti questi malanni colpiscano contemporaneamente il giardino, Il giardiniere fortunato può anche trovarsi ad avere tutte le piante in ottima salute e, comunque, esistono ottimi rimedi preventivi e curativi.

In generale, si consigliano pesticidi o anticrittogamici scelti tra i meno dannosi per l’uomo, come per esempio, tra i pesticidi, quelli a base di piretro o i piretroidi,

Esaminiamo caso per caso quali sono e come si manifestano parassiti e funghi delle piante:

Malattie Fungine (crittogamiche)

  • OIDIO (mal bianco) – foglie, calici, gemme coperte da una muffa biancastra
  • PERONOSPERA SPARSA – foglie con macchie angolose e irregolari, marrone nerastro, nei pressi delle nervature e presenza di muffa nelle aree corrispondenti sulla pagina inferiore; tendenza delle foglie ad ondularsi e poi a cadere
  • MACCHIA NERA (ticchiolatura) – presenza sulle foglie di macchie scure, marroni o porpora, rotonde con bordi dentellati, specie in estate
  • RUGGINI – presenza di macchie scure sulla pagina superiore delle foglie seguite da numerose pustole polverose, ruggine, su quella inferiore (spore)
  • SEPTORIA – foglie cosparse da una moltitudine di macchioline rotonde o allungate, giallastre o brune, con tendenza al seccume; fusti con erosioni o escrezione
  • ALTERNARIA – aree color ruggine, secche, sulle foglie
  • BOTRIS (muffa grigia) – foglie e parti giovani coperte da una muffa grigia, seguita da marciume
  • MARCIUME BASALE – basso fusto, colletto, radici delle piante colpiti da una malattia fungina che conduce a marciume e avvizzimento della pianta (agenti Phytosphora, Rhizoctonia)
  • FUMAGGINE – foglie e fusti, sopratutto nelle sempreverdi, coperti da una polvere nera dovuta a miceti che si nutrono dell’essudazione zuccherina (melata) provocata da punture di insetti; richiede trattamento fungicida e insetticida

INFESTAZIONI DA PARASSITI

  • AFIDI (PIDOCCHI) – infestazione di minuscoli insetti chiari, scuri o verdi, visibili; le foglie presentano aree appiccicose e con una patina argentea
  • RAGNETTO ROSSO – foglie scolorite, giallastre, con una patina grigia traslucida; presenza di larve e insetti sulla pagina inferiore (si individuano meglio con una lente)
  • TENTREDINI E BRUCHI – fori ed erosioni irregolari intorno ai margini, foglie rosicchiate anche sino alle nervature
  • COCCINIGLIE – fusti e rami coperti da scaglie bianche, anche molto minuscole oppure ben visibili e cotonose
  • APE (mosca) TESSITRICE (Megachile) – foglie con erosioni perfettamente semicircolari lungo i margini
  • BATTERIOSI – colletto, piede della pianta e altre parti vegetali con marciume; macchie brunastre, rotondeggianti o poligonali, seguite da marciume
  • VIROSI (mosaico) – striature e reticolature fini su tutta la lamina fogliare
Posted on Lascia un commento

Difesa delle Piante dalle malattie – Funghi e parassiti i nemici dell’orto

la difesa delle piante da funghi e malattie

Difesa delle piante dalle malattie nell’orto e nel giardino

La difesa delle piante da malattie e parassiti hanno impegnato giardinieri e agricoltori fin da quando l’uomo ha iniziato a coltivare. Il giardinaggio è considerato un’arte gentile, lontana da qualsiasi idea di violenza, ma in pratica si tratta di una vera e perpetua guerra contro i nemici delle piante.

Difesa delle piante – Gli insetti

Ogni specie di insetto attacca le piante indifese: insetti che volano, insetti che camminano, insetti che vivono sottoterra, tutti contribuiscono a rendere difficile la vita del giardiniere.

Oltre agli animali nocivi, fra i quali vanno annoverati anche gatti, cani e uccelli, esistono molte specie di funghi, di parassiti e di virus che possono arrecare gravi danni. Come se queste minacce non bastassero, ecco profilarsi talora altri gravi pericoli naturali come cicloni, la grandine, la siccità, le inondazioni, i diluvi.

Un giardiniere degno di questo nome deve essere armato di pazienza infinita. Per sua fortuna negli ultimi decenni sono stati creati nuovi prodotti chimici e altri metodi di difesa per assisterlo nella sua lotta senza quartiere.

Difesa delle piante – Armi utilizzate per combattere gli insetti parassiti

Nella battaglia contro i parassiti, le malattie e le calamità naturali si usano armi come lanciafiamme, gas velenosi, cartucce e perfino razzi (per esempio contro la grandine); è vero che qualcuna delle vecchie armi è tuttora in campo, ma la scienza ci ha fornito molti prodotti nuovi, alcuni dei quali innocui per l’uomo, altri potenzialmente pericolosi e da usare con estrema cautela.

Per ottenere i risultati migliori e ridurre al minimo i rischi, è essenziale attenersi scrupolosamente alle istruzioni, in particolare per quanto riguarda la protezione personale e il dosaggio dei prodotti.

In teoria le piante coltivate in giardino o in serra non dovrebbero ammalarsi più facilmente delle piante che vivono allo stato selvatico; ma è fuor di dubbio che le prime sono più esposte alle malattie che non le seconde.

Coltivazione indoor e coltivazione outdoor

Questa apparente contraddizione si spiega col fatto che, in giardino, le piante della medesima varietà sono più addensate e, se si manifesta una malattia, immediatamente si propaga dall’una all’altra.

Le condizioni esistenti in giardino sono molto favorevoli alla formazione e alla moltiplicazione di parassiti, che trovano qui il loro cibo preferito e i luoghi ideali per deporvi le uova.

Non dimentichiamo inoltre che in un giardino il numero dei nemici naturali degli insetti nocivi è considerevolmente ridotto.

La colpa non è dunque della costituzione delle nostre piante da giardino, robuste quanto le altre, ma piuttosto delle condizioni create da metodi innaturali di coltivazione, in giardino come nei campi.

Quasi ogni tipo di coltivazione intensiva aumenta il rischio delle malattie.

Alcuni sostengono che le nostre piante da giardino, per lo più ibridi, sono state migliorate esteticamente ma rese al tempo stesso più deboli dalle costanti ibridazioni e dagli incroci; se questo può essere vero in qualche caso, gli ibridi del giardino hanno in genere vigore e vitalità quanto e forse più delle piante che crescono allo stato selvatico.

I fattori da tenere presenti quando si usano gli insetticidi (fattori che sono studiati con grande attenzione dai fabbricanti di questi prodotti) sono due:

1) La resistenza agli insetticidi

Col tempo certi parassiti diventano immuni dagli insetticidi e bisogna ricorrere a veleni più potenti. Ma esiste ovviamente un limite alla potenza del veleno: non bisogna danneggiare la pianta, né esporre l’operatore a un rischio ingiustificato, né tantomeno causare la distruzione di raccolti destinati all’alimentazione.

2) La distruzione indiscriminata

Gli insetticidi distruggono non solo gli insetti nocivi ma a volte anche i loro nemici naturali, creando così condizioni di vita propizie proprio agli animali che tentiamo di distruggere.

C’è poi molta perplessità circa gli eventuali effetti cumulativi che questi potenti veleni, nonché l’uso continuato di fertilizzanti chimici, potrebbero avere sul terreno.

PREVENZIONE, DIAGNOSI, CURA DELLE PIANTE

Prima di tentare qualsiasi tipo di difesa contro la malattia è necessario diagnosticarla con precisione. Il giardiniere non deve dimenticare che certe malattie è meglio prevenirle che reprimerle. In effetti alcune si possono facilmente prevenire, mentre in certi casi, quando una malattia è contratta, è difficile vincerla.

Un esempio tipico di malattia che si può prevenire, ma è difficile da curare, è la cosiddetta “macchia nera” (ticchiolatura), che attacca in particolare le foglie dei rosai.

Il sistema più semplice di trattamento preventivo è quello di coltivare solo le varietà che risultano immuni da alcune malattie diffuse: per esempio varietà speciali di Antirrhinum che siamo immuni dalla cosiddetta “ruggune” cui queste piante vanno soggette.

Difesa delle piante – Una corretta diagnosi è essenziale

Ai primi sintomi, e prima di iniziare qualsiasi cura, è essenziale stabilire se si tratta di una malattia di origine crittogamica, cioè causata da microrganismi vegetali (funghi, muffe), oppure di origine animale, cioè causata da insetti (vermi, pidocchi, larve).

E’ bene tener presente che insetticidi o altri tipi di difesa creati per scongiurare malattie di origine vegetale non sono efficaci contro le malattie di origine animale e lo stesso dicasi per il caso inverso.

Di preferenza è meglio usare prodotti sistematici, ossia prodotti che entrano nella linfa trasportando i principi attivi in ogni parte della pianta. Sempre efficaci, o almeno utili, i trattamenti a base di zolfo durante i mesi caldi e quelli a base di rame durante l’inverno.

Entrambi questi trattamenti sono preventivi: servono poco quando ormai la malattia è manifestata.

Difesa delle piante – Anticrittogamici & Antiparassitari

Le sostanze anticrittogamiche e antiparassitarie possono essere applicate in diversi modi: sotto forma di liquido nebilizzato da spargere con una pompa a pressione; sotto forma di polvere, mediante un soffietto; sottoforma di fumiganti che spandono fumo o gas velenosi (uno dei migliori sistemi da usare in serra e contro le talpe); incorporandole nel terreno.

Ogni metodo è efficace per determinati titpi di malattia; ogni prodotto deve essere usato per lo scopo specifico per cui i fabbricanti lo destinano.

I parassiti e le malattie che possono attaccare le piante in giardino sono numerosi. Ma alcune malattie si manifestano di rado e le più comuni sono relativamente poche, anche se possono cagionare gravissimi danni, spesso in brevissimo tempo, e non vanno quasi mai trascurate.

Anche il coltivatore può diventare un pericolo per le piante

Oltre le malattie causate da funghi, larve, insetti, ne esistono altre causate dall’imperizia del coltivatore. Tra le più comuni sono: nutrizione insufficiente, carenze minerali, terreno non adatto, luce scarsa, sole eccessivo, dose errata di acqua, temperatura inadatta.

Questi errori, anche se non sono causa di vere e proprie malattie, sono però fonti di danno per le piante e creano malattie apparenti: possono inoltre indebolire la pianta rendendola meno resistente agli attacchi delle malattie.

Piante sane e in buona salute, più resistenti a funghi e parassiti

Uno dei mezzi migliori per aiutare le piante a evitare e a combattere i malanni consiste nel mantenerle robuste e in buona salute. Gli errori di coltivazione (per i quali spesso – va detto – qualche semplice nozione di orticoltura è già una sufficiente prevenzione) possono però essere facilmente corretti.

La clorosi, causata da un’eccessiva quantità di calcio nel terreno, è la malattia più comune; le piante assumono un aspetto malaticcio e il fogliame un colore giallognolo.

E’ una “malattia” seria di per sè, ma può essere facilmente e definitivamente guarita trasportando la pianta in un suolo acido, ossia in terra che non contiene calcio, o somministrando chelato di ferro o altri ottimi prodotti oggi in commercio, come il Sequestrene e l’Anticlor.

E’ bene ricordare che piante come Azalea, Rhododendron, Kalmia, Enkianthus, Camellia non tollerano assolutamente la presenza di calcio nel terreno e vanno perciò coltivate in terreno acido.