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Propagazione delle Piante

la propagazione delle piante per talea

Tecniche per la propagazione delle piante

La propagazione delle piante può avvenire in vari modi che i giardinieri possono sfruttare per aumentare la produzione conservando possibilmente le caratteristiche di ciascuna pianta. Esistono due categorie di tecniche: propagazione da seme o per via vegetativa.

Allevare le piante da seme è relativamente semplice, però le varietà orticole tendono a non conservare i caratteri se si parte dai semi. Queste piante vanno moltiplicate per via asessuata, vegetativa, cioè mediante polloni, divisioni, innesti, propaggini o talee.

Propagazione delle piante da seme

E’ generalmente megio seminare non appena i semi sono maturi. I semi con tegumenti duri possono richiedere un ammollo o una scarificazione per germinare. Immergere in acqua bollita di recente per un periodo da 10 a 72 min, secondo la specie; i semi vitali si gonfiano e vanno seminati subito.

Per scarificare i semi piccoli usare della carta smerigliata; per i semi grandi incidere i tegumenti con un coltello. Per alcuni semi si richiede la stratificazione per interrompere la dormienza; seminare in cassone freddo o aperto in modo da esporre al freddo invernale. In alternativa, porli in torba umida dentro un sacco di plastica e tenere al caldo per 3 o 4 giorni, poi mettere in un frigorifero a 1-5°C.

Seminare alla germinazione, dopo 3-18 settimane secondo la specie. Si può fare una semina in situ o in vassoio o seminatoio; praticare una semina rada per evitare marciumi, e, tranne per i semi piccoli e quelli che hanno bisogno di luce, coprire con terra o terriccio.

La maggior parte germina a 5°C sopra la temperatura minima indicata per ogni pianta. Di norma, tenere i semi delle piante tropicali a 19-24°C; quelli delle piante sub tropicali o delle zone temperato-calde a 13-18°C e delle zone temperato-fredde a 6-12°C.

Propagazione delle piante per divisione

La divisione è il metodo più rapido per moltiplicare le perenni che hanno un apparato radicale allargato e producono nuovi getti ogni anno dalla corona basale, nonché le piante rizomatose e alcune tuberose. Il termine è usato anche per indicare la separazione delle piantine che spuntano dalle bulbose cespitose.

E’ meglio eseguire la divisione con pianta in riposo, di solito fra il tardo autunno e l’inizio della primavera, evitando pioggia o gelo. Tuttavia le piante a radice carnosa o quelle che non sono del tutto rustiche vanno divise a inizio primavera quando ci sono minori probabilità di gelate.

Togliere dal terreno le piante madri e squotere la terra dalle radici. Dividere la pianta in pezzi usando forche, vanghe o un coltello affilato, in modo che ogni porzione abbia una buona radice e alcuni getti nuovi o gemme. Eliminare le parti rovinate o non produttive e ripiantare subito il materiale sano alla profondità di prima.

Le porzioni piccole divise si possono mettere in vaso e coltivare in cassone freddo fino alla ripresa. Per le piante con rizomi spessi, tagliare questi ultimi in pezzi; conservare almeno due punti di crescita su ogni pezzo. Spolverare le superfici di taglio con un fungicida prima di ripiantare.

Propaggini, polloni e innesti

La propaggine è un metodo semplice per moltiplicare le piante che hanno dei fusti che producono radici dalle ferite; il fusto viene infilato nel terreno e lasciato radicare mentre è ancora attaccato alla pianta madre. Le piante pollonanti, come Cornus alba e Kerria producono dei polloni che si possono staccare e inserire nel terreno come piante già radicate.

Molti alberi e arbusti e piante da serra o da interno si moltiplicano per margotta aerea. Praticare un taglio in un fusto aereo, impacchettare la linguetta con dello sfagno umido e avvolgere in un foglio di plastica. Quando nel muschio si sono formate le radici, cosa che può richiedere anche due anni, separate il fusto radicato dalla pianta madre e invasarlo.

Per l’innesto si utilizza il fusto di una pianta e lo si unisce alla radice di una pianta affine. Si usa per moltiplicare le cultivar legnose nuove e per migliorare la velocità di sviluppo o di fioritura delle piante a lenta crescita unendole a quelle più vigorose.

L’unione si ottiene facendo combaciare strettamente le parti legnose del portainnesto (la pianta con radici e fusto) con la marza (la pianta con la parte aerea). Per l’innesto a gemma si prende una gemma vegetativa di una pianta e la si innesta su un’altra.

Talee

La talea è uno dei metodi più diffusi di riproduzione vegetativa. In generale questa tecnica comporta il prelievo di un pezzo di materiale da una pianta. Dopo averlo inserito in un substrato di radicazione (di solito in cassa di riproduzione), esso sviluppa nuove radici e lo si lascia crescere finché è pronto per andare in terra.

Ci sono tre tipi principali di talea: da fusto, da foglia e da radice. Le talee da fusto sono diversificate secondo il grado di maturità del legno. Vengono impiegati anche due altri tipi di talea (qui non elencati). Le talee semilegnose con gemma fogliare si tagliano appena sopra una gemma ascellare e 2 cm al di sotto.

Incidere la base per 5 mm e infilare in terriccio per talee con l’ascella fogliare appena sopra la superficie. Le talee con tallone si prelevano come le altre talee da fusto usando getti laterali con un tallone di legno vecchio alla base.

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