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Rampicanti

piante rampicanti in giardino

Rampicanti In giardino – Come sceglierle e perché

Le piante rampicanti sempreverdi e decidue sono apprezzate dai giardinieri per la loro capacità di ricoprire i muri, ceppi d’albero, edifici o di crescere in mezzo ai rami di solidi arbusti e alberi robusti.

Molte si usano come tappezzanti o come schermi ornamentali vivi. Sono variamente gradevoli per i fiori, i frutti e le foglie ed esiste un’ampia scelta fra le perenni legnose ed erbacee o fra le annuali.

Che cosa sono le rampicanti?

Le piante rampicanti sono in grado di aggrapparsi o di avvolgersi intorno ad un sostegno oppure di arrampicarsi o di ricadere. Le piante che si arrampicano da sole usano radici aeree o cirri terminanti con ventose per aderire a qualsiasi superficie, p. es. superfici rocciose, tronchi o muri, e hanno bisogno solo di un aiuto iniziale.

Le piante volubili attorcigliano i loro fusti e si servono di viticci o di piccioli fogliari modificati per avvolgersi su alberi, arbusti o graticci. Si fanno strada senza bisogno di un sostegno aggiuntivo, ma se sono coltivate su un muro occorre fornire loro fili o graticci per reggersi.

Per usarle come tappezzanti vanno fissate al terreno per far radicare i nodi. Le piante scadenti, sarmentose e ricadenti hanno fusti lunghi e si attaccano leggermente, quando succede, al loro sostegno. Per farle arrampicare vanno legate al sostegno oppure le si lascia ricadere sopra muri e pendii.

Impieghi in giardino

Le sempreverdi come Hedera colchica e le sue cultivar e le sue cultivar variegate, danno un fogliame bello tutto l’anno. Le piante decidue hanno un fogliame attraente dalla primavera all’autunno, periodo in cui molte, come Parthenocissus tricuspidata, esibiscono dei brillanti colori vivaci.

Actinidia kolomikta ha belle foglie verdi spruzzate di rosa e di bianco. Molte rampicanti, comprese le clematidi, i caprifogli (Lonicera) e i gelsomini (Jasminum), si coltivano per i fiori colorati e profumati. Alcune producono frutti ornamentali; i fiori sericei appassiti delle clematidi spesso restano decorativi per un pò di tempo; molti caprifogli dopo i fiori producono delle bacche rosse.

Tra le rampicanti coltivate sopratutto per i loro frutti c’è Celastrus, i cui frutti si aprono in autunno mostrando semi di colori vivaci. Le rampicanti vigorose, come Fallopia baldschuanica o Wisteria, si usano per nascondere strutture brutte; per coprire oggetti bassi, come ceppi d’albero, e per tappezzare il terreno si scelgano piante come le edere (Hedera), Hidrangea petiolaris e la vite del Canada (Parthenocissus), che non hanno bisogno di sostegni.

Creare schermi coreografici

Con le rampicanti si possono anche formare degli schermi fra le varie parti del giardino. P. es. con un graticcio si crea uno schermo per sostenere delle annuali profumate o per farvi crescere delle rose rampicanti o del caprifoglio. Molte rampicanti si attorcigliano con facilità dentro la chioma degli alberi rendendo più ornamentale l’aspetto di questi ultimi.

Certe rampicanti piantate alla base di un albero risalgono da sole contro il tronco; quelle volubili o che si arrampicano mediante viticci andranno guidate verso i rami più bassi. In questo modo si possono coltivare Clematis montana e C. armandii, i caprifogli, Hydrangea petiolaris, le edere, Vitis coignetiae e Wisteria.

I caprifogli che amano l’ombra fioriscono sotto il fogliame dell’albero, mentre le clematidi che amano il sole fioriscono sulla chioma esposta alla luce. Le pergole e le colonne sono ottimi sostegni, che si possono ammirare da tutti i lati. Queste strutture inseriscono anche elementi verticali forti nel disegno del giardino.

Rampicanti a vita breve

Le rampicanti annuali e le perenni coltivate come annuali sono utili come schermo provvisorio per coprire archi o graticci in attesa che la vegetazione definitiva cresca, o per dare ombra in estate. Il pisello odoroso (Lathyrus odoratus) è ottimo per un giardino stile ”Cottage” e dà fiori che si possono recidere.

Le perenni slanciate, come alcune specie di Codonopsis, si usano abbinate ai suffrutici. Le specie erbacee, p. es. Tropaeolum speciosum, Lathyrus grandiglorum e L. latifolius, si arrampicano dentro gli arbusti più forti. Tutte avvizziscono in autunno e quindi non creano problemi per la potatura delle piante ospiti.

La scelta delle rampicanti

Si consideri l’aspetto voluto per il luogo prima di scegliere. Molte rampicanti, comprese Actinidia Clerodendrum e Passiflora, vogliono un muro soleggiato come tutte le piante coltivate ai limiti della loro tolleranza climatica. Akebia quinata, Jasminum officinale, Stauntonia Hexaphylla e Wisteria tollerano un muro all’ombra, ma danno più fiori e frutti se esposte al pieno sole.

Alcune come Hydrangea petiolaris e la vite del Canada, si adattano sia al sole sia all’ombra. Sui muri all’ombra si usi un’edera robusta o Pileostegia viburnoides, Schizophragma hydrangeoides o S. integrifolium. Fate attenzione che il vigore della rampicante scelta sia adatto alla dimensione e robustezza dell’albero o all’edificio da coprire.

Le piante molto rigogliose come Fallopia baldschuanica o Rosa wichurana e R. filipes ‘Kiftsgate’ possono far cadere un albero vecchio o piccolo e invadere rapidamente una struttura ridotta.

Tipi di sostegno

Procurarsi un sostegno adatto all’altezza e larghezza finali e al vigore della rampicante scelta. Ci sono pannelli di graticcio in legno o plastica, reti metalliche o in plastica e fili (di solito ricoperti di plastica) tirati fra ganci a occhiello.

Il graticcio è il sostegno migliore per le piante volubili; usare dei fili o una rete per i rampicanti con viticci e un graticcio o una struttura con fili per quelle scadenti o sarmentose. Le strutture apposite, come pergole e colonne, devono essere abbastanza forti da durare per tutta la vita della pianta.

Coltivazione delle Rampicanti

Quando si mette a dimora una rampicante contro un muro o uno steccato porre la pianta ad almeno 45 cm di distanza dalla base del sostegno affinché le radici possano ricevere sufficiente pioggia. Dopo l’impianto, bagnare e fornire una pacciamatura spessa 5-7 cm per un raggio di 60 cm intorno alla pianta.

In primavera dare terriccio in copertura per le prime due stagioni usando 50- 85 g di concime equilibrato e pacciamare ogni primavera. Distribuire un concime a lento rilascio ogni anno. Nei periodi caldi e asciutti innaffiare settimanalmente.

Eliminare i fiori appassiti, salvo che si vogliano i frutti. Legare i germogli nuovi e spuntare le piante cresciute troppo. Proteggere le rampicanti delicate coltivate all’esterno con tempo freddo. Nelle zone soggette a gelate le rampicanti non rustiche, come le tropicali Bouganvillea, Hoya, Mandevilla e Pandorea, si coltivano in serra; alcune sono adatte come piante da appartamento.

Le rampicanti coltivate solo in serra cresceranno oltre lo spazio loro destinato rendendo necessaria una potatura di contenimento. Le rampicanti piccole in vaso con sostegno autoportanti, come un tripode di canneo dei pannelli a graticcio, si portano fuori in estate e di nuovo in serra prima dei freddi autunnali.

Le specie vigorose si piantano in vasi grandi o in una bordura in serra. Se si lasciano crescere troppo si dovrà sostituirle, perché reagiscono male ad una potatura drastica di ringiovanimento. Rinvasare e concimare regolarmente le piante in vaso. Le rampicanti si moltiplicano per seme, talee radicali e del fusto o per propaggine.

Per le specie la propagazione da seme è il metodo migliore, sopratutto per le erbacee e le annuali, pur occorrendo così un pò di tempo per la crescita delle specie legnose. Le cultivar e gli ibridi non conservano i caratteri se moltiplicate da seme; fare talee o propaggini.

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