Serra da casa, da Orto e Giardino – Vantaggi della Coltivazione in Serra

coltivare in una serra da casa-orto-giardino

La Serra | Vantaggi e Benefici di Coltivare in Serra

La serra allarga il campo delle attività e degli interessi del giardiniere e rende il suo lavoro più facile e proficuo. Ecco in particolare alcuni vantaggi che la serra offre:

a) Le dimensioni non contano;

la serra, anche di modeste proporzioni come la serra da casa o la mini serra, rende indipendenti dal clima, dalla temperatura e dal tempo; fattori che condizionano l’attività del giardiniere;

b) Le semine;

si possono effettuare semine primaverili con molto anticipo, specialmente nel caso di piante annuali particolarmente delicate come l’Antirrhinum, la Verbena, l’Impatient, il Coleus;

c) La germinazione;

la germinazione è più rapida, più sicura, più abbondante e di conseguenza occorrono meno semi;

d) Le fioriture;

nella serra si possono lasciare, fino a quando non hanno raggiunto certe dimensioni, le piante ottenute da seme o da talea e destinate alle aiuole estive, in modo che possono essere collocate in piena terra quando sono più sviluppate, più forti e già pronte a fiorire.

La serra, anticipando le fioriture, abbrevierà anche quel periodo in cui le piante da fiore sono scarse, in giugno, alla fine delle fioriture primaverili e prima di quelle estive;

e) Germinazione e Taleaggio;

in serra si possono far radicare, in estate, le talee di moltissime piante (Pelargonium, Gazania, Agathea, Penstemon, Cineraria maritima, Chrysanthenum, Frutescens, ecc.), in modo da poter disporre di piante giovani nella stagione successiva;

f) Riparo dal gelo;

la serra costituisce il magazzino ideale per conservare bulbi e altre piante che non sopportano il gelo (Dahlia, Pelargonium, Canna Indica, Gladiolus, Datura, Lantana, Agapanthus, Fuchsia, piante grasse, Tuberose ecc.);

g) Produzione di piante delicate da fiore;

in serra si possono coltivare, da seme o da bulbo o da talea, piante destinate alla produzione di fiori da taglio per la casa durante l’inverno (Cyclamen, Cineraria, Primula, Narcissus, Tulipa, Calceolaria), e piante da forzare per una fioritura anticipata (Azalea, Hydrangea), sempre destinate agli appartamenti;

h) Cura delle piante

la serra serve da “ospedale” per le piante in cattive condizioni dopo lunghe permanenze in appartamento;

i) Specie esotiche

la serra rende possibile la coltivazione di una più vasta gamma di piante, ivi comprese specie esotiche come certe orchidee (molte delle quali sono più facili da coltivare di quanto in genere non si creda), Palme, piante grasse e altre;

j) Più tempo utile per coltivare

rizomi e tuberi di Dahlia, Canna Indica e altre piante possono essere messi a vegetazione in serra prima di essere coltivati in piena terra, in modo che al momento della loro collocazione all’aperto si trovino già in stato di avanzato sviluppo e quindi possano fiorire prima;

k) Protegge dai rigori dell’inverno

piante erbacee perenni come il Phlocs, il Delphinium possono essere invasate e messe in terra fin da gennaio-febbraio, in modo che la vegetazione inizi subito e sia quindi possibile fare talee erbacee con un anticipo di diverse settimane rispetto a quelle che si prelevano da piante coltivate all’aperto.

Tipi di serra

Se alcuni anni fa solo pochi potevano permettersi di possedere una serra, oggi, grazie ai nuovi sistemi di costruzione, ai nuovi materiali, agli elementi prefabbricati e alla produzione in serie, i prezzi sono diminuiti al punto che praticamente ogni appassionato di floricoltura può comprarsi una modesta serra.

In commercio si trovano serre di ogni forma e dimensione, studiate per adattarsi ad ogni esigenza, ad ogni ambiente, e vi sono anche serre in miniatura per balconi e terrazze.

Ve ne è anche un tipo che può essere sistemato contro il muro esterno della casa in modo da costruire un’altra stanza, quasi un piccolo giardino d’inverno.

La Serra Riscaldata

Grazie ai moderni sistemi di riscaldamento, alla regolazione automatica delle annaffiature, della temperatura, dell’umidità e dell’ombreggiatura, grazie ai vasi di plastica, agli sterilizzatori del terreno e alle strutture fatte di materiali che, come l’acciaio inossidabile e l’alluminio, non hanno bisogno di essere verniciati, oggi la manutenzione di una serra, che una volta era una fatica grandissima, è diventata abbastanza semplice.

Anche una serra moderna ha bisogno tuttavia che le si dedichi ogni giorno un minimo di cure, perchè le piante qui coltivate, come quelle che si tengono negli appartaamenti, richiedono attenzioni maggiori di quelle che crescono all’aperto.

in passato il solo sistema per riscaldare una serra era il fornello a legna o a carbone, dal quale si otteneva acqua calda da far circolare in tubi o radiatori, oppure aria calda da immettere nella serra con tubazioni di altro genere.

Attualmente, il sistema di riscaldamento è enormemente semplificato e consente anche la regolazione automatica della temperatura attraverso termostati; inoltre, può essere alimentato anche dall’energia “pulita” dei pannelli solari.

Cultura in serra delle piante annuali da serra e da appartamento

Tra le piante annuali o considerate tali, che più si adattano ad essere coltivate in vasi in serra e che, quando sono fiorite, si prestano ad essere utilizzate temporaneamente anche come piante da appartamento, ricordiamo la Calciolaria, la Calendula, la Cineraria, la Clarkia, la Godetia, l’Impatiens e la Lobelia (queste ultime due ottime per cestini aerei), la Nemesia, la Salpiglossis, la Primula obconica, la Primula malacoides.

Diversamente dalle piante da appartamento cosiddette “permanenti”, che si tengono in casa per la bellezza delle foglie, queste piante annuali invece si portano in casa per il periodo piuttosto breve della loro fioritura.

La Semina in Serra

La semina può farsi in qualsiasi momento tra luglio e ottobre, e la loro fioritura avverrà tra gennaio e giugno. La semina in serra è analoga alla normale semina primaverile e si esegue in vasi, catini, terrine o vaschette.

Deve essere evitata, in qualsiasi periodo, una temperatura eccessiva, perciò se si semina in luglio-agosto non è necessario il riscaldamento artificiale.

Dopo la germinazione, e mentre la stagione è ancora calda, è bene che le giovani piantine siano trasferite dalla serra in cassoni, per impedire che crescano deboli e malaticce e troppo forzate. La coltivazione di piante annuali in vasi riesce infatti solamente con piante forti, sane, vigorose, che non siano state forzate.

Durante il periodo che segue la semina la temperatura nella serra non deve mai superare i 20°-25°.

Quando le piantine sono sufficientemente grandi da poter essere maneggiate, si deve procedere alla ripicchettatura, e quando sono diventate un pò più grandicelle vanno invasate ognuna in un vasetto di circa 4-5 cm di diametro.

Il Rinvaso

Man mano che crescono vanno periodicamente rinvasate in vasi sempre più grandi fino ad arrivare a recipienti di 15-22 cm, vasi in cui le piante fioriranno.

Piante di notevole sviluppo come la Cineraria, la Primula, la Calceolaria, la Calendula, l’Impatiens, si collocheranno una per vaso, mentre piante di dimensioni più modeste come la Salpiglossis, lo Schizantuhus e la Clarkia possono essere messe tre per vaso.

Nel complesso occorrono dalle tre alle quattro rinvasature. Come terra, si userà un miscuglio composto: 5 parti di terra fibrosa di giardino; due parti di terriccio di foglie ben decomposte; una parte di torba; una parte di sabbia di fiume, aggiungendo per ogni carriola di composto grammi 200 di fertilizzante tipo Cornunghia.

Durante lo sviluppo le piante devono essere periodicamente concimate con concime liquido, preferibilmente del tipo sangue in polvere; ma tale concimazione va iniziata solo dopo la seconda rinvasatura e va intensificata dopo l’ultima invasatura, in ragione di una ogni 10-15 giorni.

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