Terra per Coltivare – Tipi di Terreno e Principali Caratteristiche

la terra per coltivare e i diversi tipi di terreno

Terra per Coltivare le Piante – Tipi di Terreno di Orto e Giardino

Esiste la terra per coltivare migliore in assoluto?  In fatto di birra i londinesi purosangue hanno un bel proverbio: “Birra cattiva non ce n’é, ma alcune sono migliori di altre”.

La stessa cosa pensa il giardiniere a proposito dei terreni.

Egli sa cioè che di terra veramente cattiva, o comunque troppo cattiva per essere modificata, ce n’é molto poca.

Se infatti la terra da coltivare nel proprio Orto o Giardino è troppo pesante, si può renderla più leggera, se è troppo leggera si può farla diventare più compatta, e così se è povera la si può arricchire con fertilizzanti e se è eccessivamente umida la si può prosciugare.

Terreni Coltivati

Sono comunemente raggruppati, sulla base delle loro caratteristiche costitutive, in tre grandi categorie.

1) I terreni cosiddetti “forti”;

per lo più di colore chiaro, sono duri, compatti, poco permeabili all’acqua e contengono un’alta percentuale di argilla. Spesso di natura calcarea, sono poveri di humus.

Si tratta di un tipo di terra pesante, difficile da lavorare, fredda, eccezzionalmente asciutta nei periodi di siccità ed eccezzionalmente umida nei periodi di piogge continue; una terra che sotto il sole cocente dell’estate forma larghe screpolature.

2) I terreni cosiddetti “leggeri”;

cioè non molto compatti, friabilissimi, sono in genere di colore scuro, spesso addirittura neri.

Questo tipo di terra non trattiene facilmente l’umidità e, sotto l’azione del calore o del vento, diventa molto asciutta.

E’ però molto facile lavorarla: contiene un’elevata percentuale di sabbia, è ricca di humus, manca praticamente di sostanze calcaree ed è molto fertile; se coltivata, dà eccellenti risultati.

3) La terra chiamata “terra di giardino”;

è quella che a forza di venir lavorata, fertilizzata, irrigata e seminata ha acquisito una struttura più o meno perfetta; è neutra in quanto contiene in proporzioni ideali humus, argilla, sabbia e una percentuale minima di calcare.

Modificare la Terra per Coltivare con Terricci e Composti

La terra, i terricci e i composti sono i materiali fondamentali del giardiniere, quelli che gli consentono di coltivare con successo le sue piante.

La loro importanza è pari a quella della posizione e del clima, ma essi offrono in più il vantaggio di poter essere controllati e modificati con maggiore facilità.

E siccome è raro che la terra “in loco” si presti alla coltivazione di tutte le piante che desideriamo avere nel nostro giardino, a volte si rende necessario cambiarne la struttura e la composizione in modo da conferirle i requisiti richiesti da alcune piante particolari.

Terreni diversi per Piante diverse

Tanto per fare un esempio limite, se pretendiamo di coltivare nello stesso tipo di terreno Rose e Rododendri non possiamo aspettarci che le due piante crescano egualmente rigogliose.

Le Rose preferiscono infatti un terreno pesante, compatto, profondo, di natura argillosa e nello stesso tempo leggermente calcareo, mentre i Rododendri richiedo un terreno leggero, sciolto, poco profondo, con un’alta percentuale di materia vegetale in decomposizione, come terriccio di foglie o torba, in cui le sostanze calcaree siano del tutto assenti.

Terreni Acidi e Terreni Calcarei

Netta è la divisione fra terreni acidi, cioè non calcarei, e terreni calcarei.

Questa è la distinzione più importante in fatto di terreni, e sopratutto i terreni che contengono in eccesso sostanze calcaree offrono un problema difficile da risolvere.

Se un giardino ha terreno acido, la gamma di piante che possiamo coltivarvi è assai diversa da quella che possiamo coltivare in un giardino il cui terreno sia di natura calcarea.

Le piante da giardino si dividono infatti in tre categorie: a) quelle che amano i terreni calcarei; b) quelle che non sopportano terreni calcarei; c) quelle indifferenti alla presenza o all’assenza di calcio nel terreno.

Meglio un terreno acido o calcareo?

In genere è preferibile avere un terreno non calcareo, poiché il calcio, se necessario, può sempre essere aggiunto, mentre è invece praticamente impossibile eliminarlo, anche se oggi l’impiego di prodotti come il Sequestrene consente risultati notevoli in questo senso.

Il Sequestrene, rettificando l’eccesso di calcio, permette di coltivare in terreni calcarei anche piante che non amano questo tipo di terra senza che soffrano di clorosi.

Un aspetto che a volte si dimentica è che le radici delle piante variano quasi quanto i loro rami e il loro fogliame, e che ogni tipo di radice richiede un particolare tipo di terra.

Alcune piante, come le Rose, hanno solo alcune radici lunghe e proporzionalmente spesse che penetrano facilmente nei terreni più pesanti, mentre per esempio i Rododendri e altre piante appartenenti alla famiglia delle Ericaceae hanno una grande quantità di radici minute e capillari che formano una specie di zolla molto compatta e non si allontanano dalla pianta.

Queste sono caratteristice che devono sempre essere tenute presenti se si vogliono ottenere piante sane e vigorose.

Terra per coltivare – Modificazione del Terreno

E’ chiaro che non sarà mai possibile cambiare interamente il terreno di un giardino; resta dunque quanto mai valido il veccio consiglio di non coltivare le piante che non si prestano al tipo particolare di terreno di cui disponiamo.

Siccome però il desiderio di tentare qualcosa di diverso è più forte di noi, potremmo cercare, e non sarà molto difficile, di cambiare la terra di piccole aree o di due o tre aiuole.

Se poi si vuole operare su scala più grande, si può modificare la struttura del terreno immettendovi una data percentuale di altre sostanze.

Cambiare la struttura della Terra per Coltivare Piante diverse

Queste sostanze sono: il concime di stalla, il terreno di foglie, la torba, le alghe marine, la cenere, i rifiuti del giardino e della casa, i resti del Luppolo dopo il suo impiego nella fermentazione della birra, l’Eba Medica o il Trifoglio falciati di fresco, la ghiaia fine, la sabbia, la segatura, le foglie di Felci triturate e altre ancora.

Sono tutte materie che modificano sostanzialmente la natura e la fibra del terreno, molte delle quali sono ottime per comporre i terricci.

Fertilizzanti, il Nutrimento delle Piante

Esse non hanno nulla a che fare con i fertilizzanti chimici e organici usati per fornire nutrimento alle radici, anche se alcune, come per esempio il concime di stalla, il terriccio di foglie e l’erba verde, posso servire a tutti e due gli scopi.

I fertilizzanti chimici o altri tipi di concimi non possono infatti da soli cambiare la natura del terreno.

Solo il tipo più vecchio di concime, cioè quello di stalla, può servire a entrambi gli scopi; la paglia e il fieno che esso contiene operano infatti sulla fibra del terreno, mentre il letame vero e proprio serve da nutrimento.

Le sostanze più adatte a trasformare una terra pesante in terra leggera sono il concime di stalla, la torba, il terriccio di foglie, l’erba verde (Erba Medica, ecc.), la ghiaia fine e la cenere.

Per rendere invece più compatta e pesante una terra leggera, le sostanze migliori sono l’argilla, il concime di stalla, ogni genere di foglie verdi, i materiali che producono l’humus e la torba.

Terra per Coltivare in Vaso

Se le piante vengono coltivate in vasi o in altri recipienti da tenere in giardino, in casa o sulla terrazza, è chiaro che possiamo usare per ogni pianta il tipo di terra che più le conviene.

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